Sono cinque i paper selezionati dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione sul percorso di ricerca relativo al tema della Protezione civile e partecipazione. Il lavoro è una vera e propria ricerca-azione partecipata, uno strumento volto a promuovere fra gli attori del Servizio nazionale della protezione civile (con particolare riguardo per il mondo del volontariato e della società civile) un confronto intorno all’idea di un modello di gestione sostenibile dei rischi socio-ambientali. Gli orientamenti e le ipotesi generali, nonché le modalità operative che a grandi linee indirizzano l’avvio e lo sviluppo dell’iniziativa sono stati presentati dalla Fondazione in un documento denominato “Protezione civile e partecipazione”. Il documento introduttivo si sofferma su quelli che sono considerati gli assi concettuali fondamentali della legge n. 225/92 che istituisce il Servizio nazionale della protezione civile.
I cinque paper trattano temi da diverse prospettive e verranno analizzati da una commissione composta da cinque accademici esperti sui temi oggetto della call: il prof. David Alexander, il prof. Lugi Pellizzoni, il prof. Fedele Ruggeri, l’arch. Francesco Santoianni e Riccardo Pensa della Fondazione Volontariato e Partecipazione come segretario. Saranno presentati entro il mese di maggio nel corso di un seminario specificatamente dedicato alla loro discussione.
Gli abstract sono consultabili ai seguenti link che ne presentano i relativi titoli:
Ipotesi di utilizzo di strumenti partecipativi geografici per la comunità nazionale dei volontari di Protezione Civile.
ProCivibus: la Protezione Civile partecipata nel Web2.0.
Protezione civile e partecipazione. Quale modello per una gestione sostenibile delle emergenze socio-ambientali?
L’intervento psicosociale nelle catastrofi. Il caso dell’Abruzzo.


Commenta
Dicci cosa ne pensi
Non ci sono commenti