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Menti volontarie (ph La_febbra cc flickr)
Volontarie-menti. Giovani attivi nella costruzione della comunità.

Il progetto di ricerca coinvolge tre comuni della lucchesia: Capannori (capofila), Porcari e Massarosa ed è finanziato da Anci all’interno del bando “Giovani energie in Comune”.

La finalità del progetto è quello di stimolare i giovani alla partecipazione alla vita della propria comunità locale, coinvolgendoli in attività di volontariato che li motivino ad intraprendere percorsi di cittadinanza attiva nell’ambito che sarà loro più congeniale, accompagnandoli nella conoscenza, nella sperimentazione e nella co-costruzione di attività di volontariato rivolte alla propria della collettività di riferimento, con particolare attenzione all’inclusione della popolazione immigrata e in condizione di disagio sociale.

Nel dettaglio, le azioni saranno finalizzate al conseguimento dei seguenti obiettivi specifici:

1) conoscenza delle opportunità presenti sul proprio contesto territoriale, attraverso l’incontro diretto con le realtà di volontariato già attive. La vicinanza e il confronto con l’esperienza diretta di chi è già attivo sul proprio territorio permetterà di stimolare i ragazzi e le ragazze ad elaborare, nelle fasi successive, delle proposte da attivare successivamente nei propri comuni di appartenenza.

2) Formazione delle associazioni e degli operatori presenti sul territorio sulle modalità di coinvolgimento delle giovani generazioni e sul lavoro di rete. Ciò consentirà alle associazioni di valorizzare la propria attività e di essere accompagnate da educatori professionali e formatori nelle fasi di “aggancio” e coinvolgimento dei giovani nelle attività del territorio, nonché faciliterà la replicabilità delle comunità di metodi e pratiche già messe in atto sul territorio.

3) Sperimentare in prima persona il volontariato nelle diverse associazioni ed enti, pubblici o appartenenti al privato sociale, attraverso la programmazione di giornate o piccoli “campi di lavoro” in cui i ragazzi saranno accompagnati nelle diverse attività dalle associazioni di riferimento, coinvolte nelle fasi precedenti.

4) Allestire laboratori di partecipazione, momenti di confronto su cui riflettere insieme sulle esperienze di volontariato, in modo che la conoscenza e l’esperienza acquisite producano un sapere riflessivo e condiviso che costituisca la base necessaria, per i ragazzi, di progettare insieme un’attività condivisa.

5) Organizzare azioni sul territorio. In particolare queste iniziative dovranno essere finalizzate alla ri-appropriazione di alcuni luoghi importanti per la socialità ristretta dei giovani (giardini pubblici, boschi, piazze, oratori, centri di aggregazione, strutture di accoglienza e di assistenza, ecc..) in maniera condivisa con altre fasce di popolazione (anziani, adulti, bambini).

6) Organizzare un momento di riflessione finale, costruito con i giovani più attivi e interessati, che permetta di avviare, nei tre comuni, una riflessione più sistematica in tema di politiche giovanili e di promozione del volontariato, confrontandosi con altre esperienze nazionali e del territorio, che funga da stimolo per la progettazione futura, specialmente nei territori con minore esperienza.

La Fondazione si occupa della progettazione partecipata, del monitoraggio e della valutazione del progetto.

Durata del progetto: gennaio 2011 – dicembre 2011

Responsabile progetto per la Fondazione Volontariato e Partecipazione:

Giulia Cordella: g.cordella@volontariatoepartecipazione.eu

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