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Equilibrio precario (ph \ /4L3n71n0 cc flickr)
Condizione giovanile e nuovi rischi sociali.

Una sfida per le politiche giovanili?

Il progetto di ricerca, svolto in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze e patrocinato dalla Regione Toscana, è finalizzato a svolgere un’analisi comparativa delle politiche di transizione alla vita adulta di quattro regioni italiane.
La ricerca parte dall’osservazione dei recenti mutamenti avvenuti nella condizione giovanile contemporanea e dall’esposizione delle giovani generazione ai cosiddetti “nuovi rischi sociali”.
La combinazione dei cambiamenti demografici, istituzionali (si pensi alla riforma del lavoro e a quella delle pensioni) e di mercato avvenute in Italia negli ultimi due decenni si accompagnano infatti a un allargamento dello spazio sociale della vulnerabilità le cui conseguenze si riversano con particolare forza sulle generazioni più giovani: l’ingresso nel mercato del lavoro è rallentato e precarizzato, le retribuzioni sono calate rispetto alla precedente generazione, le tutele si sono ridotte, il valore atteso delle pensioni è più basso e più incerto, il costo dei servizi abitativi più alto. Coloro che non possono godere di forme di protezione derivanti dalla famiglia di origine si trovano particolarmente esposti nei confronti di questi fenomeni e tendono a posporre le scelte di autonomia, la formazione di nuovi nuclei familiari e la propensione alla procreazione.
Il contributo originale che il progetto vuole offrire consiste nel mettere a fuoco se e come le politiche pubbliche riescano a confrontarsi con l’insieme delle problematiche cruciali della condizione giovanile sopra esposte.

Partendo dall’ipotesi che le politiche per i giovani non possano essere separate dalle politiche per il mondo adulto, il progetto prenderà in considerazione non soltanto le politiche giovanili propriamente dette, ma di osservare altresì gli ambiti della formazione e del lavoro e le politiche abitative delle regioni selezionate.

La scelta del livello di osservazione regionale si presenta come particolarmente interessante per almeno due motivi: in primo luogo permette di mettere in evidenza la diversificazione su base territoriale delle politiche e degli interventi. Alcune riforme, infatti, unite alle competenze già in possesso dei singoli Enti a partire dalla riforma del Titolo V, hanno accentuato la centralità dell’attore regionale nella produzione delle politiche pubbliche e dato vita sistemi di intervento regionali molto diversi tra loro, spesso non tanto connessi alla condizione di bisogno ma piuttosto al luogo in cui essa sorge. In secondo luogo è in alcune regioni italiane – in particolare Toscana e Puglia – che stanno maturando negli ultimi anni forma di innovazione sociale e politica nel modo di concepire le politiche per accompagnare i giovani nella fase di transizione alla vita adulta.

Gli obiettivi del progetto, in sintesi, sono i seguenti:

1) Mettere in evidenza se e come le politiche pubbliche si facciano carico delle problematiche della popolazione giovanile del proprio territorio, analizzare i modelli culturali di riferimento e il lessico che li caratterizza.

2) Analizzare il tema dell’integrazione tra politiche e settori e quello della partecipazione pubblica dei giovani alla scelta degli interventi che li riguardano.

3) Analizzare come gli elementi sopra citati si “traducono” in pratiche progettuali efficaci, in grado di far fronte ai bisogni dei giovani dei propri territori attraverso l’approfondimento di alcuni programmi regionali specifici, selezionati con lo scopo di evidenziare delle innovazioni nel modo di produrre politiche per le giovani generazioni.

Durata del progetto: gennaio 2011 – dicembre 2011

Coordinamento Giulia Cordella: g.cordella@volontariatoepartecipazione.eu

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