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Le organizzazioni di volontariato e le cooperative sociali (68%) sono in testa alla classifica di fiducia degli italiani e staccano di gran lunga banche (15%), governo (18%) e imprese sia pubbliche che private.
La conferma arriva dal III Congresso Nazionale di Legacoopsociali, che lo scorso 7 novembre ha presentato i risultati dell’indagine realizzata da Swg.

L’indagine rivela inoltre che le cooperative sociali sono conosciute da due terzi degli italiani (61%), che secondo la maggior parte degli italiani si occupano di servizi socio-sanitari ed educativi e di inserimento di persone svantaggiate. Per il 61% del campione le cooperative sociali suppliscono alle mancanze dello Stato rispetto ai temi dell’assistenza, mentre un altro 57% (il questionario permette di dare più risposte) ritiene che nei prossimi anni l’importanza delle cooperative sociali aumenterà perché diminuiranno sempre più i servizi pubblici gestiti dallo Stato e dalle amministrazioni locali. Inoltre il 48% degli intervistati ritiene che sia giusto che lo Stato e gli enti locali sostengano economicamente le cooperative sociali.

Secondo l’indagine della Swg il 52% degli intervistati ritiene che l’economia sociale è un modello di sviluppo dell’economia che “mette al centro la persona e non il guadagno”, mentre il 43% ritiene che essa si “propone di armonizzare economia di mercato e giustizia”.

Un’altro dato positivo emerge poi dalla rilevazione: appare, infatti, migliorata la percezione del welfare nell’opinione pubblica che per il 70% il welfare è un investimento e non un costo. Solo per il 25% degli intervistati l’Italia non può più permettersi un sistema welfare come questo. Ma per la maggioranza si tratta di uno strumento di crescita.
La ricerca ha inoltre provato a chiedere dove trovare i soldi per investire nel sociale e per il 46% lo Stato deve recuperare le risorse dall’evasione fiscale, per il 14% dalle fondazioni bancarie.

Tre, invece, risultano essere le principali paure degli italiani: disoccupazione, pressione fiscale e precarietà lavoro. Oltre il 60% delle famiglie chiede servizi di orientamento al lavoro, mentre il 56% indica come bisogno prioritario i servizi di cura domilciliare per le persone anziane.
Sempre secondo l’indagine, dal 2010 a oggi sono raddoppiati gli italiani che si sentono poveri (passando dal 6 al 12%). Uno su quattro arriva a fine mese “con molte difficoltà”, il 68% ha paura di perdere il lavoro e solo il 39% pensa di appartenere al ceto medio, un dato che nel 2002 sfiorava il 70%.

Il Congresso di Legacoopsociali, nell’ambito del quale è stata presentata l’indagine di Swg, ha visto inoltre la conferma di Paola Menetti alla presidenza nazionale e l’elezione di Eleonora Vanni in qualità di vicepresidente vicaria.

Fonte: CSVnet

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