Welfare: sociologi attenti al modello toscano

Goteborg (Svezia) – Le partnership fra il non profit e le istituzioni pubbliche sono state al centro dell’intervento del direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione Riccardo Guidi al Congresso dell’Associazione Internazionale di Sociologia in pieno svolgimento nella città svedese di Goteborg. Fra i casi studio che Guidi ha citato c’è quello toscano in cui emerge fortemente il ruolo insostituibile del volontariato per rafforzare e mantenere il welfare in Toscana.

L’appuntamento si svolge ogni 4 anni e riunisce migliaia di studiosi di scienze sociali provenienti da tutto il mondo. Alle sessioni, che si concluderanno il 17 luglio, stanno partecipando circa 5500 docenti e ricercatori  provenienti dai cinque continenti. Il Congresso si svolge sul tema generale della “Sociologia in cambiamento” e si articola su 55 differenti gruppi di ricerca. Il Paper presentato dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione si inserisce nel gruppo di lavoro “Povertà, welfare e politica sociale” e, nello specifico, nella sessione “Sociologia e la promessa della politica sociale trasformativa”.

La Fondazione Volontariato e Partecipazione, che ha sede a Lucca, è un luogo di ricerca, pensiero e innovazione per la società civile. Si sta costituendo come punto di riferimento per conoscere, studiare, promuovere il volontariato e la partecipazione orientata all’azione pubblica e solidale sia nelle sue forme strutturate sia in quelle spontanee e informali. È stata creata dal Centro Nazionale per il Volontariato, Csv.NET, Cesvot, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Provincia di Lucca  per promuovere la ricerca sociale applicata.

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