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Pubblicazioni

Presentiamo un nuovo approfondimento del Rapporto sui “Profili del Volontariato” della Fondazione Volontariato e Partecipazione. Questo approfondimento è dedicato alla questione delle diseguaglianze. Il tema delle diseguaglianze si intreccia con quello dell’attività gratuita in vari modi. Ben chiara è l’immagine del volontariato come segmento avanzato della società civile, che offre le proprie “risorse” a beneficio degli altri membri della collettività, contribuendo così ad attenuare alcuni degli effetti delle diseguaglianze sorte sui terreni della società e dell’economia e producendo vantaggi materiali e immateriali che rafforzano la coesione sociale. In questo contributo si è voluto, però, indagare una questione meno presente all’attenzione,…

La presente analisi si basa sui dati dell’Indagine ISTAT sugli Aspetti della Vita Quotidiana condotta nel 2013 su un campione nazionale rappresentativo di 40.352 individui di età superiore a 14 anni. All’interno di tale aggregato statistico, il gruppo di interesse primario è costituito da coloro che hanno dichiarato di aver svolto nelle ultime 4 settimane attività gratuite a favore di altri per il tramite di organizzazioni di volontariato, per un totale di 1.346 casi. >> CLICCA QUA PER SCARICARE IL REPORT COMPLETO >>

La nozione di “giovani” è divenuta negli ultimi anni altamente controversa e si discute animatamente attorno alla soglia di età alla quale gli individui cessino di versare in tale condizione per diventare qualcosa d’altro (presumibilmente degli adulti). Ove non diversamente indicato, l’espressione “giovani” sarà di seguito utilizzata per indicare coloro coloro che hanno un’età compresa fra 14 e 29 anni.  Il tema del rapporto fra giovani e volontariato è al centro di un dibattito piuttosto vivace nel nostro Paese. La Fondazione Volontariato e Partecipazione fornisce un contributo statistico per il dibattito. >> Scarica il Report “Giovani e volontariato, i numeri dell’impegno…

Lo studio fornisce una descrizione ed un’analisi dettagliata del volontariato italiano attingendo ai dati forniti da due fonti statistiche particolarmente ricche ed interessanti: l’Indagine sugli Aspetti della Vita Quotidiana degli Italiani (ISTAT) e l’Indagine Campionaria sulle Organizzazioni di Volontariato in Italia (CNV-FVP). A questo proposito, va rilevato che l’introduzione di uno specifico modulo dedicato alle “attività gratuite a beneficio di altri individui” all’interno del corposo questionario multiscopo che è stato utilizzato per l’indagine sugli Aspetti della Vita Quotidiana del 2013 costituisce un’importante opportunità per ricostruire il quadro complessivo del volontariato, sotto il profilo quantitativo ma anche qualitativo. >> Scarica la…

Il report rappresenta la diffusione dei risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete dei Centri di Servizio per il Volontariato) e Fondazione Volontariato e Partecipazione. Circa un italiano su otto svolge attività gratuite a beneficio di altri o della comunità. In Italia il numero di volontari è stimato in 6,63 milioni di persone, (tasso di volontariato totale pari al 12,6%). Sono 4,14 milioni i cittadini che svolgono la loro attività in un gruppo o in un’organizzazione (tasso di volontariato organizzato pari al 7,9%) e tre milioni si impegnano in maniera non organizzata…

Le organizzazioni di volontariato (OdV) in Italia gestiscono le proprie risorse in maniera oculata e sono economicamente e finanziariamente affidabili. Secondo questa ricerca realizzata dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione (Fvp) in collaborazione con il Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) e il Banco Popolare, l’81,5% delle OdV ha chiuso l’ultimo esercizio in pareggio o leggero utile. Le OdV riescono sempre di più a differenziare le fonti di entrata e a saldare i propri debiti, nonché a riscuotere i crediti verso terzi, nel rispetto dei tempi stabiliti. Solo il 2,2% del campione intervistato dichiara di avere difficoltà nei pagamenti di debito…

Giovani al potere Attivismo giovanile e partecipazione in tempo di crisi a cura di Riccardo Guidi Promossa da Cesvot e realizzata da Riccardo Guidi della Fondazione Volontariato e Partecipazione, la ricerca è stata condotta nelle provincie di Firenze, Pisa e Grosseto intervistando 14 esponenti del volontariato e del settore socio-educativo pubblico e privato e 23 under 30 attivi in organizzazioni giovanili, come associazioni studentesche, centri di aggregazione giovanile, associazioni giovanili di contrada. Uno studio qualitativo che indaga in che modo i giovani si aggregano, partecipano, fanno associazionismo in modo autonomo e auto-organizzato. Per scaricare il Quaderno clicca qua.

Crisi economica e vulnerabilità sociale Il punto di vista del volontariato a cura di Simona Carboni Il volontariato toscano come percepisce, intercetta e risponde al disagio socio-economico? Questa la domanda al centro della ricerca “Crisi economica e vulnerabilità sociale. Il punto di vista del volontariato” appena pubblicata da Cesvot e condotta da Simona Carboni della Fondazione Volontariato e Partecipazione. Una ricerca dallo sguardo inedito perché, sottolinea nella postfazione Gino Mazzoli, mai nel nostro Paese è stata condotta una ricognizione puntuale della vulnerabilità sociale scegliendo come punto di vista quello dei volontari e dei dirigenti delle associazioni. Il campione preso in…

Il volume espone i risultati di un percorso di ricerca che ha analizzato le traduzioni in pratica delle politiche giovanili finalizzate alla promozione della partecipazione. Nella prima parte, si inquadrano le politiche giovanili nel mutamento della condizione dei giovani e delle politiche sociali, si mette in luce l’ambiguità di alcune parole chiave e ci si concentra su alcuni elementi cruciali di metodo. Nella seconda parte, si restituiscono i principali risultati di sei case-studies di progetti di politiche giovanili territoriali realizzati in Toscana mediante partnership tra enti locali e soggetti del Terzo Settore. Particolare attenzione è rivolta alla declinazione in pratica…

Negli ultimi anni l’attenzione nei confronti delle giovani generazioni è andata crescendo anche a seguito della crisi economica, che ha inasprito le difficoltà che caratterizzano il percorso di transizione alla vita adulta. Il dibattito sulle criticità della condizione giovanile in termini di lavoro, abitazione, partecipazione alla vita sociale risulta tuttavia estremamente frammentato tra i diversi ambiti tematici e livelli istituzionali. Grazie al contributo di studiosi di varie discipline e operatori del territorio, il volume ricostruisce un quadro dei rischi sociali che interessano la condizione del giovane adulto e si interroga sul modo attraverso cui le politiche pubbliche si stiano attrezzando…

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