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	<title>Fondazione Volontariato e Partecipazione</title>
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		<title>Gli eventi della Fondazione a Villaggio Solidale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il volontariato italiano torna protagonista per la seconda edizione di Villaggio Solidale. Il Salone aprirà i battenti giovedì 23 febbraio a Lucca presso il Polo Fieristico di Sorbano. &#8220;Incontri di culture&#8221; è il tema che caratterizzerà la quattro giorni di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Il volontariato italiano torna protagonista per la seconda edizione di Villaggio Solidale. Il Salone aprirà i battenti giovedì 23 febbraio a Lucca presso il Polo Fieristico di Sorbano. &#8220;<strong>Incontri di culture</strong>&#8221; è il tema che caratterizzerà la quattro giorni di eventi culturali, dibattiti, esposizioni, workshop e laboratori organizzata dal <strong>Centro Nazionale per il Volontariato</strong>, la <strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong> e il <strong>Cesvot </strong>con il contributo della <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca</strong> e la collaborazione di <strong>Regione Toscana</strong> e <strong>Lucca Fiere e Congressi</strong>. Più di 50 gli eventi in programma, oltre 100 le realtà coinvolte nell&#8217;animazione dei 4 giorni, 200 i relatori, 3 i Ministeri -Lavoro e Politiche Sociali, Cooperazione Internazionale e Integrazione e Affari Regionali Turismo e Sport- che patrocinano insieme ad 11 Regioni italiane.</div>
<div id="_mcePaste">La Manifestazione si apre anche con l&#8217;augurio che il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha voluto inviare attraverso i suoi uffici al Centro Nazionale per il Volontariato.</p>
<p>Oltre al Convegno di <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/2012/02/il-primo-convegno-nazionale-di-spazio-comune-2/">Spazio Comune </a>, la Fondazione Volontariato e Partecipazione promuove due importanti appuntamenti.</p>
<p>Venerdì 24 febbraio alle 14.30 Seminario di studio il seminario &#8220;Il valore economico del volontariato in Italia. I risultati di una sperimentazione del Modulo ILO&#8221; a cui interverranno <strong>Tania Cappadozzi</strong> (Istat), <strong>Ksenija Fonovic</strong> (Spes Lazio), <strong>Riccardo Guidi</strong> (Fondazione Volontariato e Partecipazione), <strong>Massimo Lori </strong>(Istat), <strong>Renzo Razzano</strong> (Spes Lazio). Nel corso del seminario verranno presentati e discussi i risultati della sperimentazione del Modulo ILO sulla misurazione del lavoro volontario realizzata nel contesto dell’Osservatorio sulla Partecipazione Sociale tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012. La sperimentazione è stata preparata mediante implementazione del Modulo ILO e la somministrazione ad un campione di volontari di un questionario. Il Seminario serve per valutare l’andamento ed i risultati della sperimentazione in vista di future rilevazioni più sistematiche.</p>
<div id="_mcePaste">Sempre venerdì 24 febbraio alle 16.30 verranno presentati i primi risultati della ricerca periodica “<strong>Caratteri e tendenze </strong><strong>delle organizzazioni di volontariato in Italia</strong>” nel corso del seminario intitolato Struttura e dinamica delle Organizzazioni di Volontariato nell’Italia della crisi. Interverranno <strong>Riccardo Guidi</strong>, direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione e <strong>G</strong><strong>iulio Sensi</strong> del Centro Nazionale per il Volontariato. Discuteranno dei primi risultati della ricerca <strong>Franco Bagnarol</strong> (MoVI), <strong>L</strong><strong>uigi Cardini</strong> (Fratres), <strong>Tania Cappadozzi</strong> (Istat), <strong>Sebastiano Citroni</strong> (Università di Milano Bicocca), R<strong>enato Frisanco </strong>(Fondazione Roma-Terzo Settore), <strong>Massimo Lori</strong> (Istat), <strong>Valeria Marchesin Bono</strong> (Adisco), <strong>Aldo Ozino Caligaris</strong> (Fidas), <strong>Matteo Villa</strong> (Università di Pisa). Nel corso del seminario verranno presentati e discussi i primi risultati del ‘Ciclo 2011’ della ricerca periodica “Caratteri e tendenze delle Organizzazioni di Volontariato in Italia”, inserita nel contesto dell’Osservatorio sulla Partecipazione Sociale. Il ‘Ciclo 2011’ della ricerca si concentra sui caratteri tipici delle OdV italiane nel contesto dell’attuale momento di crisi. Con dirigenti associativi e ricercatori vengono discusse le evidenze emergenti dai dati raccolti mediante un questionario somministrato ad un campione statisticamente rappresentativo di circa 3000 OdV italiane. Il confronto sulle prime evidenze della ricerca servirà anche per orientare future elaborazioni più approfondite dei dati raccolti.</div>
</div>
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		<title>Il primo convegno nazionale della rete di laboratori Spazio Comune</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare e vulnerabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Animazione Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Mazzoli]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio comune]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La vulnerabilità delle persone in Italia è un problema non più rimandabile. Una condizione di impoverimento a tutti i livelli che colpisce sempre più persone nel tempo della crisi. Il progetto “Spazio Comune” sta costruendo la prima rete per la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">La vulnerabilità delle persone in Italia è un problema non più rimandabile. Una condizione di impoverimento a tutti i livelli che colpisce sempre più persone nel tempo della crisi. Il progetto “<strong>Spazio Comune</strong>” sta costruendo la prima rete per la partecipazione dei vulnerabili tramite un sistema di laboratori di promozione di iniziative di cittadinanza attiva che coinvolge già circa 300 persone in otto regioni italiane. <span id="more-831"></span><strong>Spazio Comune</strong>, promosso dalla <strong>Fondazione “Volontariato e Partecipazione”</strong> e dalla rivista <strong>Animazione Sociale</strong>, riunirà a Lucca la rete di 300 persone che si è costituita negli ultimi mesi per riflettere sulla partecipazione dei cittadini che la crisi sta rendendo sempre più vulnerabili. Il titolo del primo convegno nazionale di Spazio Comune è “<strong>#spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità</strong>” e si terrà il 24 e 25 febbraio ospitato da Villaggio Solidale, il salone nazionale del volontariato in programma a Lucca dal 23 al 26 febbraio.</p>
<p>&#8220;<em>La nostra società</em> -afferma <strong>Gino Mazzoli</strong>, coordinatore nazionale di Spazio Comune- <em>vive due profonde trasformazioni che vengono di norma marginalizzate nel confronto pubblico: la crescita esponenziale di nuove vulnerabilità in ceti che non avevano mai conosciuto il rischio della povertà; una possente deriva oligarchica a fronte della quale l&#8217;attuale articolazione delle forme della democrazia non sembra in grado di proporre risposte efficaci</em>”.</p>
</div>
<div id="_mcePaste">“Un&#8217;area, quella dei vulnerabili, -aggiunge il direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione <strong>Riccardo Guidi</strong>- <em>che non sta solo silenziosamente slittando verso la povertà, ma è anche un tacito “esodo dalla cittadinanza”. I vulnerabili sono spesso persone interessate allo spazio pubblico e perciò avvicinabili anche da modalità di esercizio dell&#8217;autorità in grado di rassicurare senza illudere, di coinvolgere per costruire insieme intorno ad oggetti quotidiani, utili, non stigmatizzati</em>”.</div>
<div id="_mcePaste">E per favorire la loro partecipazione è nato Spazio Comune, un movimento che si pone l&#8217;obiettivo di valorizzare risorse “carsiche” parlando anche di alcune esperienze “partecipative” nell&#8217;area del welfare, dell&#8217;ambiente e dell&#8217;urbanistica realizzate in questi anni in diversi contesti. Fra gli obiettivi di Spazio Comune ci sono quelli di mappare le esperienze che stanno muovendosi per fronteggiare in modo attivo le nuove vulnerabilità, connettere queste esperienze e costruire a partire da loro nuove ipotesi di lavoro. In questo modo sarà possibile promuovere l&#8217;avvio di percorsi e progetti in grado di fronteggiare queste nuove criticità attraverso lo sviluppo di percorsi partecipati in grado di arricchire e articolare le attuali forme della democrazia.</div>
<div id="_mcePaste">Il convegno nazionale si svilupperà in quattro sessioni che affronteranno altrettante aree tematiche.</div>
<div id="_mcePaste">“<strong>Geografie sociali in trasformazione</strong>”, “<strong>Generare risorse sociali</strong>”, “<strong>Nuove forme partecipative crescono</strong>”, “<strong>Trasformazioni culturali e vulnerabilità</strong>”. Intorno a questi temi si confronteranno alcuni fra i maggiori esperti a livello nazionale e non solo come il sociologo Alain Ehrenberg dell&#8217;Université Paris Decartes, il filosofo e psicanalista Miguel Benasayag, il presidente del Censis Giuseppe De Rita, il professor Roberto Biorcio dell&#8217;Università Milano Bicocca.</p>
<p>Daranno il loro contributo ad un dibattito che verrà animato da amministratori pubblici, dirigenti e operatori di cooperative sociali, rappresentanti di altre organizzazioni del terzo settore, docenti e ricercatori universitari e cittadini organizzati in comitati &#8220;dal basso&#8221;. A gestire l&#8217;ultima sessione, insieme alla professoressa Marianella Sclavi, un ospite d&#8217;eccezione: l&#8217;attore e conduttore televisivo Patrizio Roversi. L&#8217;iscrizione è obbligatoria, per informazioni visita il sito di <a href="http://www.spaziocomune.eu">Spazio Comune.</a></p>
</div>
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		<title>Uno sguardo più consapevole</title>
		<link>http://www.volontariatoepartecipazione.eu/2012/02/editoriale-1/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso del 2011 è parso chiaro a tutti: il mondo sta cambiando. E’ il 2011 della crisi ma anche dei popoli che protestano e riescono a scalfire assetti autoritari di potere oppressivo durati per 40 anni. Si sono manifestate...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Nel corso del 2011 è parso chiaro a tutti: il mondo sta cambiando. E’ il 2011 della crisi ma anche dei popoli che protestano e riescono a scalfire assetti autoritari di potere oppressivo durati per 40 anni. Si sono manifestate sulla scena sociale e politica in tutta la loro cogente evidenza nuove emergenze sociali che ancora aspettano di trovare soluzione. Si sono approfondite rapidamente le tendenze, simboliche e materiali, verso la frustrazione delle aspettative di benessere ed autorealizzazione di gran parte delle popolazioni delle cosiddette società a capitalismo avanzato. Si sono diffuse le richieste di un rinnovamento, anche radicale e non meno incerto, degli stili della politica e delle forme del vivere collettivo. Non è affatto chiaro, ancora, dove porteranno questi mutamenti. Di certo, oggi, in molti pensano che poche cose si manterranno uguali come prima.</div>
<div id="_mcePaste">
In questo clima di tensione e cambiamenti, è decisivo attrezzarsi per riuscire a leggere ciò che sta accadendo, oltre le mere percezioni personali. A partire dal 2012, la Fondazione Volontariato e Partecipazione si attrezza per farlo inaugurando due strumenti permanenti di ricerca e dibattito. Il primo strumento è l’Osservatorio sulla Partecipazione Sociale con il quale andiamo alla ricerca dei caratteri e delle tendenze dell’aggregazione e della mobilitazione orientata, con vari repertori d’azione collettiva, alla costruzione del bene comune. Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere e di ambiziosa realizzazione che sarà operativa sin dai primi mesi del 2012 integrando indagini quantitative periodiche su grandi campioni nazionali e ricerche di tipo qualitativo finalizzate ad analizzare in profondità fenomeni partecipativi specifici.</p>
<p>Il volontariato organizzato nelle forme più consuete sarà un oggetto importante di studio, ma non l’unico. Nuove iniziative, spesso poco convenzionali e scarsamente prese in considerazione oltre il singolo caso di studio, si stanno infatti coagulando nell’ambito della società civile auto-organizzata che s’interroga e che interviene sulla salute del territorio, sulla qualità della vita e sulla tenuta della democrazia sostanziale in Italia, in Europa e nel mondo.</p></div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Il secondo strumento è il Forum Volontariato, Terzo Settore e Istituzioni con il quale leggeremo in modo critico e propositivo i legami, in corso di ristrutturazione, tra organizzazioni di volontariato (e più generalmente del terzo settore) e istituzioni pubbliche nonché gli impatti della crisi sui funzionamenti organizzativi delle associazioni. Si tratta di un’attività strategica che aspira ad una seria multi-disciplinarietà (scienze tributaristiche, giuridiche e organizzativistiche) nonché ad utilizzare il confronto tra studiosi, professionisti e addetti ai lavori su temi e casi critici come strumento principale di lavoro. Le tendenze italiane ed europee alla contrazione della spesa sociale, l’approfondirsi dei processi di esternalizzazione e sussidiarizzazione dei servizi sociali e sanitari e la differenziazione funzionale interna al terzo settore compongono un quadro di rapida ed incerta evoluzione delle forme organizzative delle associazioni che merita analizzare ed accompagnare con attenzione e rigore e senza retoriche.</p>
<p>Dentro l’Osservatorio e il Forum, con i quali la Fondazione Volontariato e Partecipazione si è attrezzata per leggere le tendenze di questa incerta stagione, passano alcuni dei temi più attuali del nostro tempo: la crescita ed il mutamento delle condizioni di vulnerabilità sociale, oltre le tradizionali figure della povertà, le tensioni generazionali e di genere, così forti nella società italiana, il bisogno di attualizzare i sistemi di welfare ai mutati stati di bisogno, l’imprescindibile e sempre più chiara evidenza della necessaria tutela dei beni comuni. Difficile prevedere cosa accadrà nel 2012, ma con questi strumenti dovremmo riuscire ad offrire uno sguardo più consapevole e completo e, quando possibile, suggerire modi per affrontarlo virtuosamente.</p></div>
<div></div>
<div>Riccarso Guidi</div>
<div>Direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione</div>
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		<title>&#8220;Rifiuti zero&#8221; per due milioni di italiani</title>
		<link>http://www.volontariatoepartecipazione.eu/2012/02/terzo-settore-a-confronto/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 02:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rapporto della Fondazione Volontariato e Partecipazione verrà presentato sabato 4 febbraio a Capannori al primo incontro degli “Osservatori Rifiuti Zero”. Sono 2.176.896 milioni -il 3,6% della popolazione- le persone che in Italia vivono nei Comuni che hanno adottato la strategia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Il Rapporto della Fondazione Volontariato e Partecipazione verrà presentato sabato 4 febbraio a Capannori al primo incontro degli “Osservatori Rifiuti Zero”. Sono 2.176.896 milioni -il 3,6% della popolazione- le persone che in Italia vivono nei Comuni che hanno adottato la strategia “Rifiuti Zero”, hanno cioè deciso di attuare politiche di gestione e prevenzione -basate su riduzione, riuso e riciclo-, che porteranno nel giro di alcuni anni ad un drastico calo della produzione dei rifiuti. Il boom di adesioni si è verificato nel 2011, anno in cui 54 comuni, sui 70 totali fino ad oggi, hanno aderito alla strategia rifiuti zero.<span id="more-727"></span></p>
<div id="_mcePaste">I dati verranno presentati dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione nel corso del primo incontro nazionale degli “Osservatori Rifiuti Zero” in programma a Capannori -primo Comune nel 2007 ad aderire alla strategia- sabato 4 febbraio. L&#8217;appuntamento riunisce per la prima volta tutti questi importanti organismi che rappresentano non solo le istanze degli amministratori, ma anche quelle dei ‘soggetti dal basso’, ovvero movimenti e società civile.</div>
<div id="_mcePaste">“<em>La strategia Rifiuti Zero</em> -afferma il ricercatore della Fondazione Volontariato e Partecipazione <strong>Riccardo Pensa</strong>- <em>riesce davvero ad unire virtuosamente le amministrazioni con la cittadinanza attiva e le imprese. Per questo ha suscitato la nostra attenzione. Abbiamo contribuito sul campo alla diffusione dei principi Zero Waste partendo da una prospettiva di protezione civile, dove le idee di prevenzione, riuso, cura delle risorse sono particolarmente valide. Anpas, la più grande associazione di volontariato di protezione civile in Italia, ha aderito alla strategia. Il movimento Rifiuti Zero sta crescendo enormemente ed è importante raccogliere sistematicamente dati, informazioni, conoscenza per orientare il suo futuro sviluppo</em>”.</div>
<div id="_mcePaste">In totale i Comuni italiani che hanno adottato la strategia “Rifiuti Zero” sono 70 e coprono una superficie di oltre 3500 chilometri quadrati. La maggior parte di loro, il 41%, si trova nell&#8217;Italia centrale, il 34% nell&#8217;Italia meridionale, il 13% nelle Isole e il 12% al nord. Le regioni con il più alto numero di Comuni aderenti alla strategia rifiuti zero sono Lazio e Campania (14) seguiti dalla Toscana (12). La Provincia a maggiore densità è quella di Roma con 11 Comuni. I più numerosi sono quelli con meno di 10.000 abitanti e a fare la parte del leone è il Comune di Napoli con oltre 959.000 abitanti.</div>
<div id="_mcePaste">I dati sono contenuti nel working paper che la Fondazione Volontariato e Partecipazione ha dedicato al tema. La Fondazione svolge ricerca sui temi sociali ed ha aperto un filone di ricerca sui temi della sostenibilità e dei beni comuni, mettendo in campo collaborazioni con numerose realtà del volontariato ed istituzionali, in particolare Anpas e Centro di Ricerca Rifiuti Zero (CRRZ) del Comune di Capannori (Lu). Il working paper verrà presentato da nel corso della giornata del 4 febbraio alla quale parteciperanno, fra gli altri, il sindaco di Capannori Giorgio del Ghingaro, il professor Paul Connett presidente di numerosi osservatori Rifiuti Zero e Joan Marc Simon di Zero Waste Europe.</div>
<div id="_mcePaste">L’incontro nazionale sarà preceduto dalla riunione aperta del team operativo del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori in programma venerdì 3 febbraio alle 17 e dalla presentazione del libro “Meno 100 chili-ricette per la dieta della nostra pattumiera’ di Roberto Cavallo (Edizioni Ambiente) che sarà presentato alle ore 21 all’Auditorium di piazza Moro a Capannori alla presenza dell’autore. Le due giornate sono promosse dal Comune di Capannori in collaborazione con Osservatorio Rifiuti Zero, progetto Active, Ascit, Ambiente e Futuro, Rete Nazionale Rifiuti Zero, Zero Waste Italy e Zero Waste Europe.</div>
</div>
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		<title>Una &#8220;Call for chapter&#8221; sulle politiche giovanili</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Call for chapter]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche giovanili]]></category>

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		<description><![CDATA[Call for chapter submission “Condizione giovanile, rischi sociali e politiche pubbliche&#8221; Deadline for abstract submission: 10 marzo 2012 L’attenzione nei confronti delle giovani generazioni è andata crescendo in questi ultimi anni anche a seguito dalla crisi economica, che ha inasprito le...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><strong>Call for chapter submission “Condizione giovanile, rischi sociali e politiche pubbliche&#8221;<br />
</strong></div>
<div id="_mcePaste">
<p>Deadline for abstract submission: <strong>10 marzo 2012</strong></p>
</div>
<div id="_mcePaste">
<p>L’attenzione nei confronti delle giovani generazioni è andata crescendo in questi ultimi anni anche a seguito dalla crisi economica, che ha inasprito le difficoltà che caratterizzano il percorso di transizione alla vita adulta.</p>
<p>A un incremento dei vincoli che regolano l&#8217;ingresso nel mondo del lavoro si accompagnano una crescente precarizzazione, retribuzioni più basse, tutele inferiori e un valore atteso delle pensioni più basso rispetto alla precedente generazione. A ciò si aggiunga l&#8217;elevato costo dei servizi abitativi e l&#8217;assenza di politiche per l&#8217;affitto che rendono più complessa l&#8217;uscita dalla famiglia di origine.</p>
<p>Questo quadro si inserisce in un sistema di welfare, quello italiano, da sempre poco generoso verso i giovani e privo di sistemi universali di protezione. È ancora la famiglia, dunque, a caratterizzarsi come il principale ammortizzatore sociale, con evidenti ricadute sul sistema delle disuguaglianze sociali.</p>
<p>L’attenzione del dibattito scientifico a questi temi sta diventando progressivamente più elevata. Tuttavia restano ancora pochi gli studi multidisciplinari in grado di restituire la complessità del fenomeno, così come sono carenti le ricerche che si occupano di indagare la risposta delle politiche pubbliche al complesso mix di problemati brevemente richiamato.</p>
</div>
<div id="_mcePaste"><strong><br />
La struttura del volume e i temi</strong></div>
<div id="_mcePaste">La Fondazione Volontariato e Partecipazione, che da alcuni anni si occupa di politiche per le giovani generazioni, intende proporre un progetto editoriale con l&#8217;obiettivo di incrementare il dibattito scientifico sul tema della transizione alla vita adulta attraverso i contributi di ricercatori junior e senior provenienti da diversi ambiti della ricerca sociologica, della scienza politica, dell&#8217;economia, della demografia, e  quelli di attori del territorio che lavorano o si occupano di criticità della condizione giovanile (come sindacati, soggetti del terzo settore, ecc..).</div>
<div id="_mcePaste">Il volume, curato dalle dott.sse Giulia Cordella e Sara Masi, sarà edito da Carocci nel 2012 e si strutturerà come segue:</div>
<div id="_mcePaste"><strong><br />
PARTE 1</strong></div>
<div id="_mcePaste">La prima parte sarà finalizzata ad analizzare in profondità le criticità e i rischi sociali che interessano la condizione del giovane adulto nel suo percorso di transizione verso l&#8217;autonomia, concentrandosi in particolare sul lavoro, sull&#8217;istruzione, sulla formazione e sull&#8217;abitare.</div>
<div id="_mcePaste"><strong><br />
PARTE 2</strong></div>
<div id="_mcePaste">La seconda parte del volume sarà dedicata all&#8217;analisi di politiche pubbliche di supporto alla transizione alla vita adulta e si interrogherà su come le politiche &#8211; nazionali o locali o di altri contesti europei – si stiano attrezzando per far fronte alle criticità della condizione giovanile sopra richiamate.</div>
<div id="_mcePaste">
<p>Saranno prese in considerazione sia analisi di singole misure che, preferibilmente, analisi di tipo comparativo. In entrambi i casi saranno particolarmente apprezzati contributi che si soffermeranno su quegli elementi di innovazione riguardanti, ad esempio, il coinvolgimento dei destinatari, le misure approvate, gli attori coinvolti, le forme di finanziamento.</p>
</div>
<div id="_mcePaste">
<p>Sono benvenuti contributi appartenenti a diversi settori disciplinari e che affrontino tematiche diverse, concentrandosi, in particolare, su alcune macro-aree:</p>
</div>
<div id="_mcePaste">-  <em>ingresso nel mondo del lavoro, precarizzazione e proposte di riforma;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>-  differenze e disuguaglianze tra giovani in termini di genere ed appartenenza etnica;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>-  effetti delle disuguaglianze di origine sociale nelle traiettorie educative e nei percorsi di transizione scuola-lavoro;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>-  mutamenti  demografici (in particolare quei contributi in grado di mettere in luce gli effetti del fenomeno del degiovanimento);</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>-  condizioni abitative e uscita dalla famiglia di origine;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>-  prospettive pensionistiche e impatto delle riforme;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>-  disuguaglianze intergenerazionali;</em></div>
<div id="_mcePaste"><em>-  evoluzione delle politiche giovanili.</em></div>
<div id="_mcePaste">
<p>I contributi saranno selezionati attraverso la presentazione di un abstract di massimo 2000 battute, da inviare entro il 10 marzo 2012 al seguente indirizzo:<strong> info@volontariatoepartecipazione.eu</strong> , indicando nell’oggetto “Abstract condizione giovanile e politiche pubbliche ” . Sarà inoltre necessario indicare se il contributo è stato pensato per la parte di analisi della condizione giovanile (Parte I) o se  presenta piuttosto un&#8217;analisi di policy o sistemi di policy (PARTE II).</p>
</div>
<div id="_mcePaste">
<p>I contributi accettati saranno selezionati entro il 20 marzo (verrà data comunicazione sul sito www.volontariatoepartecipazione.eu e ai candidati vincitori).</p>
</div>
<div id="_mcePaste">La consegna della prima bozza dei capitoli è prevista per il 20 maggio 2012.</div>
<div id="_mcePaste">Per chiarimenti, informazioni o richieste specifiche si prega di contattare la dott.ssa Giulia Cordella:</div>
<div>g.cordella@volontariatoepartecipazione.eu</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Come partecipare a #spaziocomune</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;#spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità&#8221; è il titolo del convegno che si terrà a Lucca il 24 e 25 febbraio ospitato da Villaggio Solidale. Spazio comune è un sistema di laboratori che promuovono iniziative di cittadinanza attiva e...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<strong>#spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità</strong>&#8221; è il titolo del convegno che si terrà a Lucca il 24 e 25 febbraio ospitato da <strong>Villaggio Solidale. </strong>Spazio comune è un sistema di laboratori che promuovono iniziative di cittadinanza attiva e coinvolgono circa 300 persone in otto regioni italiane. Spazio comune nasce nel marzo del 2010 dall’iniziativa di un gruppo di persone di diverse regioni italiane, provenienti dal terzo settore, dall’Università, dai servizi di welfare, dall’impegno politico nelle amministrazioni locali, da professionisti impegnati in ambito sociosanitario, urbanistico ed economico, da famiglie protagoniste di cittadinanza attiva, col sostegno della<strong> Fondazione “Volontariato e Partecipazione” </strong>e della rivista <strong>Animazione Sociale</strong>.</p>
<p>I lavori del convegno di Spazio Comune inizieranno venerdì 24 febbraio alle 8.45 con un welcome coffee offerto dagli organizzatori. Si svilupperanno in varie sessioni con interventi programmati degli ospiti e dibattito con i partecipanti. La chiusura alle 13 di sabato 25 febbraio.</p>
<p><a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/wp-content/uploads/2012/01/spaziocomune-Programma-del-convegno.pdf">Clicca qua per scaricare il programma completo.<br />
</a><br />
<a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/wp-content/uploads/2012/01/spaziocomune-Presentazione-del-convegno.pdf">Clicca qua per scaricare il documento di presentazione del convegno.<br />
</a><br />
Per partecipare al primo evento nazionale di Spazio Comune è necessario scaricare la <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/wp-content/uploads/2012/01/spaziocomune-Scheda-di-iscrizione-e-Informazioni-logistiche.doc">SCHEDA DI ISCRIZIONE</a> e versare il contributo che comprende, oltre alla partecipazione all’evento, anche il welcome coffee e buffet di venerdì 24 febbraio, materiali informativi, un anno di abbonamento alla rivista Animazione Sociale per il 2012. La quota è uno strumento di partecipazione al progetto Spazio Comune. E’ necessario compilarla ed inviarla prima possibile -e comunque non oltre il 16 febbraio- all’indirizzo info@volontariatoepartecipazione.it.</p>
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		<title>Il nostro cordoglio per Maria Eletta Martini</title>
		<link>http://www.volontariatoepartecipazione.eu/2011/12/il-nostro-cordoglio-per-la-scomparsa-di-maria-eletta-martini/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 21:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni di attività, Maria Eletta Martini ha lavorato alla creazione della Fondazione Volontariato e Partecipazione costituita dal Centro Nazionale per il Volontariato, dalla Provincia di Lucca, dal Cesvot, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da CSVnet,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni di attività, Maria Eletta Martini ha lavorato alla creazione della Fondazione Volontariato e Partecipazione costituita dal Centro Nazionale per il Volontariato, dalla Provincia di Lucca, dal Cesvot, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da CSVnet, la rete dei centri di servizio al volontariato. Il presidente della Fondazione, Stefano Ragghianti, la ricorda come punto di riferimento fondamentale e si unisce a tutti coloro che ne piangono la scomparsa.</p>
<p>&#8220;<em>Una grave perdita, che ci lascia però in eredità un patrimonio di idee e intuizioni su cui vogliamo continuare a lavorare. Fra cui quella di promuovere costantemente ambiti di ricerca e riflessione intorno al mondo del volontariato, consapevole delle potenzialità della messa in collegamento dei caratteri di innovazione dell&#8217;associazionismo italiano con il mondo accademico e della ricerca sociale e non solo. Per questo nel 2008 ospitò nella sua casa l&#8217;atto di costituzione della Fondazione, affiancando alla parola volontariato anche la &#8220;partecipazione&#8221;, rinnovando e lasciandoci fra le molte eredità anche questa: la profonda convinzione del ruolo insostituibile dell&#8217;Italia della gratuità e della solidarietà nel coltivare la democrazia</em>&#8220;.</p>
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		<title>A febbraio il primo convegno nazionale di spazio comune</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 09:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio comune]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[“#spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità” è il titolo del primo convegno nazionale del progetto Spazio Comune che mette in rete 5 laboratori regionali che nel corso del 2011 si sono trovati a riflettere sul tema della partecipazione nel...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>#spaziocomune. Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità</strong>” è il titolo del primo convegno nazionale del progetto Spazio Comune che mette in rete 5 laboratori regionali che nel corso del 2011 si sono trovati a riflettere sul tema della partecipazione nel contesto di nuove vulnerabilità che soffre il nostro Paese. Si terrà a Lucca il 24 e 25 febbraio prossimo nell’ambito di Villaggio Solidale. Hanno assicurato la loro partecipazione ai lavori nomi di grande rilievo, da <strong>Miguel Benasayag</strong> a <strong>Ilvo Diamanti</strong>, da <strong>Giuseppe De Rita</strong> a <strong>Alain Erhemberg</strong>. Ma anche <strong>Francesco Indovina</strong>, <strong>Marianella Sclavi</strong>, <strong>Franco Flori</strong>, <strong>Gino Mazzoli</strong>, <strong>Riccardo Guidi</strong> e <strong>Ivo Lizzola</strong>. Salva la data! Per informazioni clicca <a href="http://www.spaziocomune.eu">qua</a>.</p>
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		<title>Tratta e schiavitù: bilanci e prospettive in Toscana</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fondazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[Tratta]]></category>

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		<description><![CDATA[﻿﻿Il Cesvot e la Fondazione Volontariato e Partecipazione, in collaborazione con Regione Toscana–Commissione Regionale Pari Opportunità e Centro Nazionale Volontariato, organizzano il convegno &#8220;Tratta, schiavitù e sfruttamento &#8211; Bilanci e nuove sfide in Toscana&#8220;. Il convegno si terrà giovedì 17 novembre alle...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>﻿﻿Il <strong>Cesvot </strong>e la <strong>Fondazione Volontariato e Partecipazione</strong>, in collaborazione con <strong>Regione Toscana–Commissione Regionale Pari Opportunità </strong>e<strong> Centro Nazionale Volontariato</strong>, organizzano il convegno &#8220;<strong>Tratta, schiavitù e sfruttamento &#8211; Bilanci e nuove sfide in Toscana</strong>&#8220;. Il convegno si terrà giovedì 17 novembre alle dalle 15 alle 18 presso Dire e Fare al Polo fieristico di Sorbano a Lucca. I lavori inizieranno alle 15 con la proiezione del video “<strong>In confidenza. Ribellarsi alle nuove forme di schiavitù</strong>” di <strong>Arianna Mencaroni</strong> vodeomaker e ricercatrice della Fondazione Volontariato e Partecipazione. Alle 15.15 i saluti del presidente del Cesvot <strong>Patrizio Petrucci</strong> e di <strong>Angela Notaro</strong> vicepresidente Commissione regionale Pari Opportunità della Toscana.</p>
<p>A seguire “<strong>Atlante sociale sulla tratta</strong>”, presentazione del volume pubblicato da <strong>Cesvot </strong>con gli interventi di <strong>Marta Bonetti</strong> ricercatrice della Fondazione Volontariato e Partecipazione, <strong>Sonia Biagi</strong> referente per la tratta Settore Politiche per il contrasto al disagio sociale della Regione Toscana.</p>
<p>Alle 16 Tavola rotonda intitolata &#8220;<strong>I soggetti della rete per il contrasto della tratta in Toscana: ruoli e competenze&#8221;</strong><em style="font-weight: bold;"> </em>a cui daranno il loro contributo, coordinati dalla giornalista <strong>Pamela Cioni</strong>, responsabile Ufficio stampa Cospe, <strong>Giancarlo Galardi</strong> responsabile Settore Politiche per il contrasto al disagio sociale, <strong>Chiara Innocenti</strong> coordinatrice assessori alle Pari Opportunità di Upi Toscana, <strong>Alessandro Salvi</strong> dirigente Servizio Marginalità e Inclusione sociale del Comune di Firenze, <strong>Gabriella Mauri</strong> dell&#8217;associazione Trame onlus, <strong>Maria Pia Pelagatti</strong> comandante Vigili Urbani del Comune di Calenzano e Francesca Nicodemi referente nazionale per l’ambito “Tratta” dell’Asgi che rifletterà sugli aspetti giuridici. Le conclusioni saranno affidate al direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione <strong>Riccardo Guidi</strong>.</p>
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		<title>Partecipazione e coesione sociale: convegno della Copas ad Arezzo</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 11:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Sensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Partecipazione e coesione sociale, le autonomie sociali nel welfare locale&#8221; è il titolo del convegno che si terrà sabato ad Arezzo, organizzato dalla Regione Toscana con la Conferenza permanente delle autonomie sociali (Copas). E&#8217; uno degli appuntamenti preparatori in vista...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">&#8220;<strong>Partecipazione e coesione sociale, le autonomie sociali nel welfare locale</strong>&#8221; è il titolo del convegno che si terrà sabato ad Arezzo, organizzato dalla Regione Toscana con la Conferenza permanente delle autonomie sociali (Copas). E&#8217; uno degli appuntamenti preparatori in vista della Conferenza sullo stato della Autonomie Sociali in Toscana. L&#8217;incontro sarà aperto dai saluti del sindaco di Arezzo <strong>Giuseppe Fanfani</strong> e vedrà gli interventi di <strong>Eleonora Vanni</strong>, presidente della Copas, <strong>Gianni Devastato</strong> dell&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, <strong>Riccardo Guidi</strong>, direttore della Fondazione Volontariato e Partecipazione, il vice presidente della Provincia di Arezzo <strong>Mirella Ricci</strong>, il sindaco del Comune di Bucine <strong>Sauro Ricci</strong>, e la moderazione e conclusioni affidati al vicepresidente della Copas <strong>Luciano Franchi</strong>.</p>
<p>La Copas è prevista dall’articolo 61 dello Statuto della Regione Toscana, ed è disciplinata dalla legge regionale n. 20 del 4 aprile 2007 (modificata dalla L.R. n. 44 del 27 luglio 2007).</p>
<p>La Conferenza è un organo ausiliario del Consiglio regionale ed ha il compito di elaborare proposte e pareri al Consiglio ai fini della formazione degli atti della programmazione regionale. In particolare, la Conferenza esprime parere obbligatorio sui principali documenti di programmazione economica, sociale e territoriale, come il piano sanitario regionale, il piano delle attività culturali e del turismo, quello edilizio e agricolo; esprime anche pareri in via facoltativa su altri atti di programmazione, su richiesta delle commissioni consiliari o dell’assemblea.</p>
<p>Centrale è anche il ruolo propositivo riconosciuto alla Conferenza, che le consente di inserirsi a pieno titolo nel processo politico-legislativo regionale. Inoltre alla Conferenza è attribuito il compito di verificare gli esiti delle politiche della Regione Toscana. A questo proposito, si può dire dunque che il ruolo della Copas è previsto sia in fase ascendente, e dunque della definizione delle politiche, sia in quella discendente, con particolare riferimento all’impatto e agli effetti degli atti di programmazione regionale.</p>
<p>Seguendo lo spirito che ha portato alla sua costituzione, la Copas dovrà essere la voce della società civile e delle realtà associative nelle istituzioni: è composta infatti da rappresentanti del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione. La sua creazione risponde alla necessità di coinvolgere rappresentanze qualificate della società civile. Ed è proprio questa una delle principali peculiarità di questo nuovo organismo, unico nel panorama delle regioni italiane. Rispetto, ad esempio, ai consigli dell’economia e del lavoro, presenti in un cospicuo numero di regioni, in Toscana si è voluto dare risalto al contributo che può arrivare dall’esperienza del Terzo settore.</p>
<p>Per scaricare la locandina della conferenza clicca <a href="http://www.volontariatoepartecipazione.eu/wp-content/uploads/2011/10/Programma-convegno-arezzo-29-10-2011.pdf">qua</a>.</p>
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